Dal free online dictionary:
glee (gl
)
1. Jubilant delight; joy.
2. Music A part song scored for three or more usually male and unaccompanied voices that was popular in the 18th century.
“Glee” mi fa commuovere ogni volta che lo vedo.
È scritto così bene che mi fa venire voglia di scomparire, ma soprattutto manifesta a perfezione il principio secondo cui la musica e la vita sono espressione l’una dell’altra, in un tutt’uno inestricabile. Nulla di nuovo sotto il sole, perché questo è lo stilema di tutti i musical – e una patita del genere come me non può che cascarci come una pera cotta – ma c’è dell’altro.
Proprio nella figura geometrica generica del “parallelismo” va cercata la forza della serie: tutto quello che succede a Shuester e compagnia è basato sul principio della simmetria tra generazioni, tra gruppi di età, segmenti della popolazione del telefilm. Fateci caso (se siete in pari con la serie inglese potete farlo, altrimenti non so): la gravidanza, la verginità, la difficoltà di rimettersi in gioco, la solitudine, la “sfiga” sono tutti temi cross generational che vengono esperienziati allo stesso tempo da trentenni e sedicenni, quarantenni e cinquantenni.
Dunque:
glee (TV SERIES) (gl
)
1. an american TV series inspired by highschool sitcoms and musicals alike.
2. an american tv series based on a double parlallelism: music and life, youngsters and thrity-somethings.
